Stop agli incentivi statali

Il governo italiano ha deciso di frenare sugli incentivi come unico strumento per rendere accessibili le auto elettriche, in favore di un’abbassamento dei prezzi. Secondo il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, senza incentivi le auto elettriche sono ancora troppo costose per la classe media. Tuttavia, la riduzione dei costi delle materie prime è una sfida importante per rendere accessibile la macchina elettrica a tutti i cittadini.

La richiesta delle case automobilistiche

Le case automobilistiche, come Stellantis, chiedono un aiuto alla domanda per sostenere la diffusione delle e-car, ancora troppo costose. Secondo l’amministratore delegato Carlos Tavares, quando le auto elettriche erano 6.000 il primo anno, 60.000 il secondo anno, potevano starci degli incentivi statali. Tuttavia, se entriamo in un’ottica di milioni o centinaia di migliaia di acquisti, probabilmente gli incentivi statali avrebbero qualche effetto sul bilancio dello Stato.

L’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere in Italia, mette in evidenza che il parco circolante invecchia inesorabilmente, la quota di auto elettrificate nel 2022 è diminuita, lo sviluppo della rete di infrastrutture di ricarica procede con lentezza. Tuttavia, la transizione energetica comunque avanza e nel 2022 la quota dei motori a benzina è scesa dal 30% al 27,7% e quella dei diesel dal 22,1% al 19,6%, lasciando la leadership alle auto ibride che salgono al 34%.

La macchina elettrica come obiettivo da raggiungere

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, non mette in dubbio l’importanza della macchina elettrica come obiettivo da raggiungere, anche se non completamente elettrica perché ci sono dei motori endotermici che possono usare biocarburanti, biometano, che possono funzionare. Tuttavia, l’accompagnamento deve essere appaiato al fatto che l’industria deve avere un prezzo possibile a favore della collettività. Oggi la macchina elettrica è fatta solo per i ricchi, mentre il parco auto italiano conta circa 40 milioni di vetture, due milioni delle quali Euro 1-Euro 2, che è impossibile sostituire con l’elettrico in questo momento. La transizione verso la macchina elettrica è un percorso da fare, ma bisogna essere più razionali ed equilibrati.

La battuta d’arresto delle auto elettriche

Nonostante la transizione energetica avanzi, nel mondo ci sono ancora molte nazioni che dipendono principalmente dai combustibili fossili per la produzione di energia. Tuttavia, sempre più paesi stanno iniziando a investire in fonti di energia rinnovabile come l’energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica, che sono meno inquinanti e più sostenibili.

L’energia solare è una delle fonti di energia rinnovabile più popolari e in rapida crescita. Grazie alle continue innovazioni nella tecnologia solare, il costo dell’energia solare è diminuito drasticamente negli ultimi anni, rendendola sempre più competitiva rispetto ai combustibili fossili. In molte parti del mondo, il costo dell’energia solare è ormai inferiore a quello dell’energia prodotta da fonti fossili.

L’energia eolica è un’altra fonte di energia rinnovabile in crescita, soprattutto in paesi con forti venti costanti come l’Olanda, la Danimarca e la Germania. L’energia idroelettrica è una delle fonti di energia rinnovabile più antiche e diffuse, che utilizza la forza delle cascate d’acqua per generare energia elettrica. Infine, l’energia geotermica sfrutta il calore del sottosuolo per generare energia elettrica e termica.

Inoltre, molte nazioni stanno anche lavorando per migliorare l’efficienza energetica e ridurre il consumo di energia in generale. Ad esempio, l’adozione di edifici ad alta efficienza energetica e di tecnologie più efficienti può aiutare a ridurre il consumo di energia e, di conseguenza, le emissioni di gas serra.

Tuttavia, la transizione verso fonti di energia rinnovabile e l’adozione di tecnologie più efficienti richiedono investimenti significativi e una pianificazione a lungo termine. Inoltre, è necessario affrontare le sfide tecniche e infrastrutturali associate alla transizione energetica, come la necessità di reti elettriche intelligenti e l’integrazione di energia intermittente nelle reti esistenti.

In sintesi, la transizione energetica verso fonti di energia rinnovabile e tecnologie più efficienti è essenziale per affrontare la crisi climatica e limitare l’aumento delle temperature globali. Tuttavia, è necessario un impegno collettivo e coerente da parte di governi, imprese e consumatori per raggiungere questo obiettivo e garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta.